Chieri Città amica dei bambini

VISIONE

Costruire una città a misura dei bambini significa ripensare il contesto cittadino facendo in modo che sia più attento alle esigenze dei minori e, conseguentemente, più aperto alle necessità di tutti.

Solamente cambiando il parametro di riferimento e mettendo al centro i bambini, invece degli adulti, sarà possibile attuare un vero processo di rigenerazione della città sotto ogni punto di vista: vivibilità e sostenibilità, sicurezza, salute, aggregazione e integrazione sociale, cultura ed educazione in senso ampio.

AZIONI

Per permettere ai bambini e alle bambine di diventare “cittadini” di Chieri, dobbiamo incoraggiarli ad esprimere opinioni e a formulare richieste, considerandoli sempre degli interlocutori privilegiati.

Intendiamo allineare l’azione politica della nostra amministrazione al progetto dell’UNICEF “Città amiche dei bambini”, per avere fin da subito delle linee guida pratiche, certe ed autorevoli.

La prima azione concreta sarà una Delibera del Consiglio Comunale che istituisca un Osservatorio sui minori che si preoccupi, in prima battuta, di fotografare la realtà Chierese, e, successivamente, di proporre e monitorare le attività da gestire e supportare. Saranno coinvolti nell’Osservatorio tutti i soggetti interessati, compresi i luoghi privilegiati di promozione di attività e progetti: scuole, medici pediatri di base, reparti di pediatria e nido ospedalieri, associazioni di volontariato, servizi sociali, genitori e bambini.

L’Osservatorio dovrà essere uno spazio partecipato dove i cittadini (grandi e piccoli) e gli enti possano informarsi, formarsi, divulgare le iniziative, stringere accordi, offrire il proprio tempo e la propria esperienza in favore dei bambini, per consentire alla città di progredire sia dal punto di vista culturale che sociale.

Uno dei compiti principali dell’Osservatorio sull’infanzia dovrà essere quello di mappare luoghi, progetti, iniziative del territorio che riguardano l’infanzia e creare una rete tra i vari soggetti/enti ad essi connessi al fine di coordinare meglio i progetti e le attività e ottimizzare la comunicazione e l’informazione sulle proposte del territorio.

Le progettualità promosse dagli attori dell’Osservatorio e dall’Amministrazione dovranno essere improntate a perseguire i seguenti obiettivi:

  1. Partecipazione
    Far diventare i minori parte attiva coinvolgendoli ad esempio nell’attuazione di una mostra con disegni e foto (a seconda della fascia di età) o nelle decisioni su come realizzare un “pezzo” di città, con il coinvolgimento delle scuole di ogni grado.
  2. Non discriminazione
    Tramite laboratori come il teatro sociale ed attività’ esperienziali, che favoriscano l’ alfabetizzazione emotiva, i bambini ed i ragazzi potranno costruire la loro  coscienza civile  contro il razzismo,  bullismo ed ogni forma di discriminazione.
  1. Superiore interesse del minorenne
    Per il benessere dei minori, ma in realtà di tutti, andremo a programmare interventi sulla mobilità e sul verde cittadino per garantire il diritto a muoversi liberamente e in sicurezza per le strade, vivere in un ambiente non inquinato e avere spazi di aggregazione anche verdi con piante e animali (es. parchi e spazi urbani a misura dei bambini, ludobus, chiusura delle strade di accesso alle scuole ecc.).
  1. Diritto alla salute
    Attuazione di progetti in collaborazione con pediatri e medici di base, personale ospedaliero e consultori che favoriscano la salute secondo la definizione dell’OMS, ovvero uno stato di benessere fisico, psichico e sociale. Favorire l’allattamento al seno, promuovere una nutrizione corretta per prevenire l’obesità infantile e stimolare i ragazzi al movimento ed allo sport anziché all‘uso compulsivo di telefonini e computer. Promuovere l’educazione ai sentimenti ed alla sessualità consapevole tra gli adolescenti.