Lavoro e attività produttive

VISIONE

Viviamo un periodo di crisi profonda che travolge le famiglie e la vita delle persone. In questi ultimi anni abbiamo visto sparire dal nostro territorio importanti realtà industriali anche per scelte che consideriamo talvolta affrettate e leggere.

Guardiamo con interesse a quella parte della finanza responsabile che investe nell’economia reale e considera i veri bisogni delle persone, spesso afflitte da prospettive lavorative precarie e senza futuro.

Le attività industriali, artigianali e commerciali chiudono i battenti, e le famiglie, di conseguenza, stentano ad andare avanti. L’attenzione alla ricerca e alla formazione è del tutto insufficiente ed il grande patrimonio culturale, vanto del nostro territorio, non viene valorizzato e considerato come dovrebbe.

Servono ricette nuove, consci che un’Amministrazione comunale ha strumenti limitati in questo ambito.

Chieri deve attrarre nuove attività e imprese e riportare i suoi abitanti a fare acquisti nelle attività locali, creando un circolo virtuoso che generi benefici per tutti: la città vive se anche le piccole e medie imprese e il commercio hanno il giusto spazio e sostegno!

AZIONI

Sebbene le politiche economiche legate al mondo del lavoro siano regolamentate dallo Stato, il Comune può intervenire ponendo in essere iniziative che incidono direttamente e indirettamente sul lavoro, sull’economia e sulla tutela delle risorse e delle persone, ridando vigore e speranza alle persone.

Occorre ripensare un modello di sviluppo che non può basarsi esclusivamente sulla grande industria e la produzione di massa (che necessitano di infrastrutture costose in termini di denaro e tempi di realizzazione), ma invece deve fondarsi anche sulla piccola impresa che opera nei mercati dell’eccellenza della tecnologia, del design e del made in Italy.

L’Amministrazione comunale può agevolare lo sviluppo economico e del lavoro:

  • attraverso politiche che tutelino l’ambiente e diano nuove opportunità di lavoro nel settore;
  • attivando percorsi virtuosi in ambito commerciale e rafforzando le PMI che sono la principale forza produttiva del nostro Paese;
  • ponendo la giusta attenzione alla formazione e all’insediamento di attività produttive che abbiano nella loro alta qualità e specificità la forza necessaria per un ruolo forte sul mercato;
  • istituendo un tavolo permanente con gli imprenditori che, insieme alle associazioni di categoria imprenditoriali e sindacali, supportino attivamente l’Amministrazione nella sua azione di ricostruzione di un tessuto produttivo dinamico e moderno;
  • riducendo la burocrazia: il primo ostacolo all’insediamento di una nuova azienda sul territorio è il tempo di risposta della macchina burocratica alle istanze degli imprenditori. In tempi in cui un mese in più o in meno di produzione può voler dire perdere commesse e lavoro, la Città ha il dovere di essere reattiva e gli uffici competenti devono supportare le istanze delle imprese con procedure efficienti, standardizzate e facilmente accessibili;
  • favorendo un maggiore equilibrio tra commercio locale e grande distribuzione;
  • promuovendo un’economia etica e solidale all’interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta, riconosciuta tramite un “marchio di eccellenza locale chierese”, per puntare ad una crescita sostenibile;
  • promuovendo una serie di agevolazioni sui canoni di locali commerciali sfitti, in accordo con i proprietari, in modo da favorire la rivitalizzazione di aree della città poco attive;
  • creando un ente fiere che coordini e promuova le attività delle piccole e medie realtà della città;
  • attivando sul territorio corsi specializzati e scuole di eccellenza (per esempio gli ITS) che siano in grado valorizzare e consolidare le competenze territoriali.