Qualità dell’aria e tutela del territorio

VISIONE

La qualità dell’aria dipende da numerosi fattori:

  • le emissioni provenienti dalle attività produttive;
  • le emissioni provenienti dagli insediamenti residenziali;
  • le emissioni provenienti dal traffico veicolare.

La tipologia e la natura delle emissioni sono già fortemente normate e poste sotto controllo da tutti gli enti deputati al controllo. Ma se ogni singola emissione, pur rimanendo nei limiti di legge, va a sommarsi a tante altre emissioni, ne risulta un decadimento importante della qualità dell’aria.

Per tale motivo occorre in primis incentivare tutte le buone pratiche che ogni cittadino o attività può mettere in pratica per ridurre la propria quantità di emissioni.

I cambiamenti climatici in corso e il forte sviluppo antropico hanno fragilizzato l’equilibrio idrogeologico del territorio. Sempre più spesso alcuni eventi meteorologici molto intensi creano grandi danni.

Una forte attenzione dovrà quindi essere posta all’implementazione del concetto di invarianza idraulica adottando e proponendo buone pratiche con lo scopo di introdurre i principi di gestione sostenibile della risorsa acqua superando la visione tradizionale di canalizzazione dei deflussi meteorici.

AZIONI

  • Lanciare campagne di sensibilizzazione per mettere a conoscenza il cittadino delle possibilità e delle agevolazioni esistenti per intervenire sulle proprie abitudini o dotazioni come per esempio gli incentivi economici per la sostituzione dei vecchi generatori di calore ad uso residenziale o l’efficientamento energetico degli edifici (detrazioni e conto termico)
  • Attivare un confronto con le attività produttive, le scuole e gli utenti, per agevolare lo sviluppo del trasporto condiviso adottando misure mirate per quei tipi di trasporto che si ripetono identici nel tempo e nella quantità (per es: spostamenti casa-lavoro, casa-scuola). Ricordiamoci che in un’auto ci stanno almeno quattro persone, e accompagnare tre bambini a scuola con una sola auto significa ridurre di un terzo il traffico di punta e di conseguenza le emissioni in corrispondenza delle scuole!

Monitorare ed intervenire sulle porzioni di territorio a rischio idrogeologico, attivandosi fortemente per massimizzare l’uso di fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte e dall’Europa.